Aglio, intestino e capacità cognitive: i risultati di una ricerca

Aglio, intestino e capacità cognitive: i risultati di una ricerca

Molto interessanti gli esiti di una ricerca realizzata presso l’Università di Louisville recentemente pubblicati sul numero di aprile 2019 di “Medicina e Salute”.

Scopo della ricerca era verificare se i cambiamenti della microbiotica intestinale fossero collegati alla memoria e alle capacità cognitive a partire dall’ipotesi che la somministrazione alimentare di aglio, contenente solfuro di allile, può aiutare a mantenere sani i microrganismi intestinali e migliorare la salute cognitiva negli anziani.

I ricercatori hanno somministrato del solfuro di allile a topi di 24 mesi (che possono essere correlati a persone di età tra i 56 e i 69 anni) in comparazione con topi più giovani a cui non hanno somministrato la sostanza. Con le verifiche successive hanno osservato che i topi più anziani mostravano batteri intestinali più sani e una migliore memoria a breve e lungo termine rispetto ai topi più giovani. Una prova ulteriore di quanto l’aglio possa essere un alleato della nostra salute anche nella terza età.