Un progetto per il miglioramento fitosanitario dell’Aglio di Voghiera DOP


Un progetto per il miglioramento fitosanitario dell’Aglio di Voghiera DOP


L’aglio è affetto da una grande quantità di virus molto frequenti nelle colture europee. A seguito di attacchi da parte di nematomi e patogeni quali fusariosi e virosi la quantità e la qualità della produzione dell’Aglio di Voghiera DOP ha subito una contrazione.
Il progetto, finanziato dal PSR 2014-2020. MISURA 16.2.02 – FOCUS AREA 3A, mira ad avviare un piano di miglioramento fitosanitario con la finalità di risanare il prodotto Aglio di Voghiera DOP. Il piano, che ha avuto inizio il 20 ottobre 2018 e si concluderà a febbraio 2020, prevede il superamento della problematica attraverso una riproduzione agamica di tipo meristematico modulata in diverse fasi
Il progetto è stato presentato il 25 febbraio presso il Borgo alle Aie. È entusiasta il presidente della Cooperativa Voghierese, Giorgio Marini, alla testa dell’ente promotore del piano di innovazione fitosanitario: “Da anni coltiviamo e ci tramandiamo il seme dell’aglio di Voghiera – precisa Marini – e riteniamo sia giunto il momento di migliorarlo alla luce delle sue caratteristiche per mantenere intatta la qualità per trovare soluzioni di innovazione e competitività”. 
“La promozione della filiera di miglioramento dell’Aglio di Voghiera è un’opportunità che ci ha dato la Regione Emilia-Romagna – aggiunge Emanuele Coletti, responsabile del Piano di Innovazione – la Cooperativa è capofila del progetto che vuole verificare se alcuni accorgimenti possano darci come risultato un seme migliore”. Il lavoro di filiera è la chiave del progetto, in cui ciascuna azienda parte del progetto ha offerto il suo contributo e la sua parte per il raggiungimento del risultato sperato.